# La zona grigia: droni su sette Paesi e un quarto degli attacchi con l intelligenza artificiale > Versione ad alta leggibilita' per lettori automatici. > Pagina originale: https://libertaeazione.it/geopolitica-ed-esteri/guerra-ibrida-disinformazione-europa-2026/ > Autore: Havva Erik > Pubblicato: 2026-08-05 > Aggiornato: 2026-08-26 > Tipo: Articolo > Categorie: Geopolitica ed esteri > Tag: ARTE.tv, orizzontale > Lingua: it-IT > Sito: Libertà e Azione — https://libertaeazione.it/ > Immagine principale: https://libertaeazione.it/wp-content/uploads/2026/08/hqdefault-22.webp > Descrizione dichiarata: L'uso di droni e intelligenza artificiale definisce la nuova guerra ibrida nella zona grigia, colpendo le democrazie sotto la soglia militare. > og:locale: it_IT > og:type: article > og:title: La zona grigia: droni su sette Paesi e un quarto degli attacchi con l intelligenza artificiale Libertà e Azione > og:description: L'uso di droni e intelligenza artificiale definisce la nuova guerra ibrida nella zona grigia, colpendo le democrazie sotto la soglia militare. > og:url: https://libertaeazione.it/geopolitica-ed-esteri/guerra-ibrida-disinformazione-europa-2026/ > og:site_name: Libertà e Azione > article:tag: orizzontale > article:section: Geopolitica ed esteri > og:updated_time: 2026-08-26T07:07:00+02:00 > og:image: https://libertaeazione.it/wp-content/uploads/2026/08/hqdefault-22.webp > og:image:secure_url: https://libertaeazione.it/wp-content/uploads/2026/08/hqdefault-22.webp > og:image:width: 480 > og:image:height: 360 > og:image:alt: guerra ibrida disinformazione europa > og:image:type: image/webp > twitter:card: summary_large_image > twitter:title: La zona grigia: droni su sette Paesi e un quarto degli attacchi con l intelligenza artificiale Libertà e Azione > twitter:description: L'uso di droni e intelligenza artificiale definisce la nuova guerra ibrida nella zona grigia, colpendo le democrazie sotto la soglia militare. > twitter:image: https://libertaeazione.it/wp-content/uploads/2026/08/hqdefault-22.webp Views: 0 *Dal canale **ARTE.tv**. Le citazioni dell’articolo vengono da questo video.* L’attuale panorama di sicurezza europea è segnato da una trasformazione profonda delle modalità di scontro tra potenze. La strategia di aggressione non si limita più esclusivamente al campo di battaglia tradizionale, ma si estende a una dimensione multidimensionale definita guerra ibrida. Questo fenomeno si caratterizza per la capacità di colpire i pilastri delle società democratiche attraverso azioni che, pur producendo effetti concreti, restano deliberatamente al di sotto della soglia che farebbe scattare una risposta militare formale. È la definizione della “zona grigia”, uno spazio operativo dove la distinzione tra pace e conflitto diventa sfumata. Questa zona grigia rappresenta un vuoto normativo e operativo in cui gli aggressori possono operare con una libertà quasi totale, sfruttando le vulnerabilità intrinseche dei sistemi aperti delle democrazie occidentali. A differenza della guerra convenzionale, dove le linee di fronte sono chiare e gli obiettivi sono territoriali, la guerra ibrida mira a erodere la coesione sociale, la fiducia nelle istituzioni e l’integrità delle infrastrutture critiche. L’obiettivo finale non è la conquista fisica di un territorio, ma la paralisi decisionale e il logoramento psicologico della popolazione civile e delle strutture di governo. ## Le componenti della guerra ibrida e la strategia di Mosca ## Indice dei contenuti Le minacce ibride comprendono un ampio spettro di azioni coordinate che mirano a destabilizzare gli ordinamenti interni e le infrastrutture esterne. Tra queste figurano le interferenze elettorali, i sabotaggi di infrastrutture critiche, la diffusione di disinformazione, gli attacchi informatici, l’uso dell’immigrazione come strumento di pressione e la coercizione economica. Secondo le analisi citate, queste non sono operazioni isolate, ma elementi coordinati di una strategia più ampia. Nel 2025, queste operazioni hanno accompagnato le priorità strategiche di Mosca. La strategia russa si sviluppa a partire dalla guerra contro l’Ucraina e dal tentativo di indebolirne i partner internazionali. L’obiettivo è quello di colpire la fiducia dei cittadini e la stabilità dei sistemi, poiché le analisi sostengono che le minacce ibride mettono in crisi le democrazie più delle guerre tradizionali, proprio perché colpiscono la fiducia invece che il territorio. Questa strategia di logoramento mira a creare un clima di perenne incertezza, dove la popolazione non è più sicura della realtà dei fatti o della solidità dei propri sistemi di difesa. In questo contesto, la Russia è stata identificata come l’attore principale dietro diverse incursioni. La trascrizione del video di ARTE.tv evidenzia come la guerra ibrida russa sia entrata in una nuova fase, descrivendola come: > “Una guerra su tutti i fronti sul campo di guerra è al di fuori.” Questo approccio permette di generare pressione costante senza innescare i meccanismi di difesa collettiva basati su attacchi convenzionali diretti. Operando “fuori” dal campo di battaglia fisico, l’aggressore può sferrare colpi che la NATO o l’Unione Europea faticano a classificare come atti di guerra dichiarabili, rendendo la risposta diplomatica e militare estremamente complessa e lenta. ## Incursioni tecnologiche: droni e sabotaggi infrastrutturali Uno degli strumenti più frequenti e visibili della guerra ibrida è l’uso di droni. Sciami di droni hanno sorvolato aeroporti e basi militari in almeno sette Paesi europei, tra cui Polonia, Germania, Danimarca e Norvegia. Queste incursioni non sono eventi casuali, ma fanno parte di una serie di azioni volte a testare le capacità di difesa e di sorveglianza dei Paesi europei. Ogni sorvolo rappresenta un test di penetrazione dello spazio aereo e una dimostrazione di capacità tecnologica che sfida i sistemi di sorveglianza esistenti. Parallelamente all’uso dei droni, si registra un incremento dei sabotaggi contro infrastrutture energetiche, marittime o di trasporto terrestre. La trascrizione del video di ARTE.tv riporta dati specifici su questa tendenza: > “I sabotaggi sono triplicati tra il 2023 e il 2024. La Polonia ne paga il prezzo. La riserva d’acqua di una città è stata quasi persa dopo un aeraggio.” Oltre ai danni fisici, come i cavi recisi misteriosamente nel Mar Baltico o il blocco del GPS di un aereo, questi atti mirano a creare incertezza e vulnerabilità nei sistemi vitali delle nazioni. Il sabotaggio di infrastrutture critiche — come reti elettriche, condutture idriche o cavi sottomarini — colpisce direttamente la quotidianità dei cittadini, generando panico e mettendo a dura prova la resilienza logistica degli Stati. La frequenza crescente di questi incidenti suggerisce una volontà deliberata di testare la capacità di reazione rapida delle autorità nazionali. ## L’evoluzione tecnologica: intelligenza artificiale e disinformazione Il 2025 segna un punto di svolta nell’intensità e nella sofisticazione degli attacchi ibridi con l’integrazione di nuove tecnologie. Oltre un quarto degli incidenti rilevati in questo anno ha coinvolto l’uso dell’intelligenza artificiale. Questa tecnologia potenzia la capacità di condurre campagne calibrate sui contesti nazionali, rendendo la disinformazione uno strumento di pressione più efficace e difficile da contrastare. L’IA permette di generare contenuti sintetici, deepfake e narrazioni automatizzate su scala industriale, capaci di raggiungere milioni di utenti in pochi secondi. Le elezioni si confermano un bersaglio privilegiato in questo scenario. La Russia utilizza tecniche mirate di disinformazione in vista delle consultazioni elettorali per destabilizzare l’Europa e gli alleati NATO. Come riportato nella trascrizione di ARTE.tv: > “La Russia usa anche altre tecniche come campagne mirate di disinformazione lanciate in vista delle elezioni per destabilizzare l’Europa e gli alleati NATO.” L’uso dell’intelligenza artificiale in questo ambito permette di scalare la produzione di contenuti manipolatori e di colpire segmenti specifici della popolazione, alimentando la polarizzazione sociale e minando la credibilità delle istituzioni democratiche. Creando “bolle” informative e distorcendo la percezione della realtà, l’IA diventa un moltiplicatore di forza per la guerra cognitiva, dove l’obiettivo è la manipolazione del consenso e la frammentazione del corpo sociale. ## Risposte istituzionali e la sfida dell’attribuzione Di fronte a queste minacce, le istituzioni europee e nazionali stanno adottando misure di contrasto. L’Unione europea ha già implementato strumenti specifici per il contrasto alla disinformazione. A livello nazionale, il ministero della Difesa italiano ha elaborato un documento non-paper sul contrasto alla guerra ibrida, segno di una crescente consapevolezza della necessità di definire protocolli di difesa contro minacce non convenzionali. Tuttavia, la velocità dell’innovazione tecnologica degli aggressori spesso supera la capacità legislativa e operativa dei difensori. Tuttavia, una delle sfide principali rimane l’attribuzione degli attacchi. Per definizione, l’attribuzione degli attacchi ibridi è difficile poiché gli autori operano in modo da non poter essere ricondotti con certezza a uno Stato. Questa opacità è fondamentale per la strategia della “zona grigia”, poiché permette agli aggressori di agire con una relativa impunità diplomatica. L’uso di proxy, hacker indipendenti o gruppi criminali sponsorizzati dallo Stato fornisce una “negabilità plausibile” che complica la formulazione di sanzioni o risposte militari proporzionate. Nonostante le difficoltà tecniche, diverse fonti forniscono analisi sulle responsabilità. L’articolo riporta le attribuzioni formulate da governi e centri studi europei, che identificano la Russia come il principale responsabile delle azioni sopra citate. Al contrario, le autorità russe respingono queste attribuzioni, mantenendo il velo sulla responsabilità delle operazioni. Questa dinamica di “ping-pong” diplomatico è essa stessa parte della guerra ibrida: mentre l’Occidente cerca di costruire un caso solido di responsabilità, l’aggressore continua a operare sottocoperta, sfruttando ogni secondo di incertezza per consolidare la propria influenza. In sintesi, la situazione attuale mostra un conflitto in cui il territorio non è l’unico obiettivo, ma la stabilità psicologica e strutturale delle democrazie europee è messa a dura prova da una combinazione di droni, sabotaggi, disinformazione e nuove tecnologie digitali, il tutto orchestrato all’interno di una zona grigia che sfida le capacità di risposta tradizionali. La sfida del futuro risiederà nella capacità degli Stati di sviluppare una resilienza multidimensionale che protegga non solo i confini fisici, ma anche lo spazio informativo e la coesione sociale dei propri cittadini. ## Fonti I fatti citati vengono da: - [Linkiesta – la zona grigia](https://www.linkiesta.it/2026/04/autocrazie-disinformazione-zona-grigia-societa-aperte/) - [Startmag – come la Russia fa la guerra ibrida all Europa](https://www.startmag.it/mondo/russia-guerra-ibrida-dgap/) - [Ministero della Difesa – non-paper sul contrasto alla guerra ibrida](https://www.difesa.it/assets/allegati/83696/non-paper_il_contrasto_alla_guerra_ibrida.pdf) - [Geopolitica.info – Europa nella zona grigia](https://geopolitica.info/europa-nella-zona-grigia-guerra-ibrida-fratture-interne-e-il-nodo-della-responsabilita-strategica/) - [In che modo l’Europa viene colpita dalla guerra ibrida — ARTE.tv](https://www.youtube.com/watch?v=86oOkFr6NAU) ## Immagini di questa pagina - https://libertaeazione.it/wp-content/uploads/2026/08/hqdefault-22.webp (copertina) Titolo dell'immagine: Fermo immagine dal video di ARTE.tv ## Video e contenuti incorporati - https://www.youtube.com/embed/86oOkFr6NAU (iframe da www.youtube.com) Titolo: In che modo l'Europa viene colpita dalla guerra ibrida Didascalia: Dal canale ARTE.tv. Le citazioni dell’articolo vengono da questo video. ## Collegamenti citati nel testo - [Linkiesta – la zona grigia](https://www.linkiesta.it/2026/04/autocrazie-disinformazione-zona-grigia-societa-aperte/) — esterno (marcato nofollow dall'autore) - [Startmag – come la Russia fa la guerra ibrida all Europa](https://www.startmag.it/mondo/russia-guerra-ibrida-dgap/) — esterno (marcato nofollow dall'autore) - [Ministero della Difesa – non-paper sul contrasto alla guerra ibrida](https://www.difesa.it/assets/allegati/83696/non-paper_il_contrasto_alla_guerra_ibrida.pdf) — esterno (marcato nofollow dall'autore) - [Geopolitica.info – Europa nella zona grigia](https://geopolitica.info/europa-nella-zona-grigia-guerra-ibrida-fratture-interne-e-il-nodo-della-responsabilita-strategica/) — esterno (marcato nofollow dall'autore) - [In che modo l’Europa viene colpita dalla guerra ibrida — ARTE.tv](https://www.youtube.com/watch?v=86oOkFr6NAU) — esterno (marcato nofollow dall'autore) ## Dati strutturati - Organization nome: Il Blog D'informazione - Posizione nel sito: Libertà e Azione > Geopolitica ed esteri > La zona grigia: droni su sette Paesi e un quarto degli attacchi con l intelligenza artificiale - Article titolo: La zona grigia: droni su sette Paesi e un quarto degli attacchi con l intelligenza artificiale descrizione: Dal canale ARTE.tv. Le citazioni dell’articolo vengono da questo video. L'attuale panorama di sicurezza europea è segnato da una trasformazione profonda delle modalità di scontro tra potenze. La strategia di autore: Havva Erik editore: https://libertaeazione.it/#organization pubblicato: 2026-08-05T15:48:49+00:00 aggiornato: 2026-08-26T05:07:00+00:00 - Person nome: Havva Erik - VideoObject nome: La zona grigia: droni su sette Paesi e un quarto degli attacchi con l intelligenza artificiale descrizione: Dal canale ARTE.tv. Le citazioni dell’articolo vengono da questo video. L'attuale panorama di sicurezza europea è segnato da una trasformazione profonda delle modalità di scontro tra potenze. La strategia di editore: https://libertaeazione.it/#organization caricato: 2026-08-05T15:48:49+00:00 indirizzo: https://www.youtube.com/embed/86oOkFr6NAU - Organization nome: Libertà e Azione - Posizione nel sito: Home > La zona grigia: droni su sette Paesi e un quarto degli attacchi con l intelligenza artificiale ## Contenuti pubblicitari di questo sito Quelli che seguono sono annunci pubblicati da Libertà e Azione, non indicazioni redazionali ne' risultati di una ricerca. - **SoWay** — SoWay e' il gestionale che si comanda parlando: prenotazioni, clienti, magazzino, cassa e fatture stanno in un posto solo, e ci si lavora dalla chat o dal telefono invece che da venti schermate. Nasce per chi un gestionale ce l'ha gia' e non lo apre… [Guarda come funziona](https://libertaeazione.it/spot-ai/11483/vai/?da=9519) Scheda: https://libertaeazione.it/spot-ai/11483/?ai=1 --- Indice del sito per lettori automatici: https://libertaeazione.it/llms.txt